In questi giorni ho a che fare con colleghe mooolto polemiche, con colleghe esaurite, con colleghe sopraffatte dai problemi familiari...
La nostra dose di stanchezza e sfighe l'abbiamo tutti, mi chiedo solo quali sono i limiti del portare il "fuori" al lavoro.
Penso che si debba avere la capacità di filtrare i propri problemi, soprattutto se sono cose che succedono a tutti.
Tutti abbiamo bambini a casa da gestire, ma se tutti quelli che hanno figli arrivassero con 20 minuti di ritardo...
Tutti abbiamo giornate no, ma non si può passare il tempo a prendere un caffè dietro l'altro alla macchinetta sperando che altri facciano le cose al posto nostro....
Tutti abbiamo qualche familiare ammalato, oppure periodi di insoddisfazione...ma non per questo siamo cattivi e polemici con tutto il mondo.
Non parlo di eventi eccezionali e di situazioni gravi e momentanee...parlo di persone che ne hanno ogni giorno una e la usano come giustificazione per fare meno e per ottenere privilegi.
Io filtro molto, separo molto, perchè credo sia una questione di professionalità.
Credo inoltre che ci siano limiti alla polemica, anche io vedo cose che non vanno e le comunico, ma non può essere un borbottio continuo.
Ripeto, non parlo di cose gravi....ma se un tuo nipotino è caduto dallo scivolo e si è rotto un braccio....tu non puoi venire a lavorare esaurita...mi dispiace per lui ma sono cose che succedono.
Ma solo io ho colleghe così tragiche?
P.s. Nelle ultime tre settimane abbiamo saputo che il nonno di mio marito e mio zio(a cui sono legatissima) hanno un tumore, al lavoro non ne ho nemmeno parlato.
Ma non è che sto diventando insensibile?
Mi consola sapere che allora non solo le mie colleghe sono così, io non le reggo più...anzi, pensandoci bene, invece di consolarmi sono dispiaciuta per te:-(
RispondiElimina