Mi chiedo quanto le emozioni possano stare fuori dal lavoro, mi chiedo se si può evitare di trattare le colleghe come amiche, mi chiedo quanto è importante la professionalità.
Fatico a trovare un equilibrio, vorrei essere più distaccata a volte, vorrei non farmi troppo carico dell'emotività altrui...ma soprattutto vorrei evitare di diventare il muro del pianto di tutti.
Credo di essere molto brava ad ascoltare, mi piace aiutare se vedo qualcuno in difficoltà...ma credo anche che le persone debbano imparare a parlarsi.
Gente di 35 anni che ancora non ha capito che invece di lamentarsi deve dire ciò che non va e metterci del suo per migliorare.
La mia politica è "patti chiari e amicizia lunga", quando qualcosa non va cerco sempre di parlarne e di mettere in chiaro la mia posizione. Credo che sia un atteggiamento maturo e professionale.
La lamentela continua non serve a nulla se non ad espandere il malcontento.
Il problema è che mi hanno messo in una situazione scomoda, in pratica conosco i problemi di tutti, ma in teoria non ne posso parlare perchè non posso spifferare alcune cose alle grandi cape...nello stesso tempo però mi vedo costretta a dire almeno alcune cose visto che sono responsabile di alcuni progetti e sto attuando molti cambiamenti.
Insomma, mi trovo un pò sul filo del rasoio...le grandi cape mi trattano alla pari, gli altri colleghi mi trattano alla pari...ma io, in che posizione sono???