Stamattina dovevo fare alcune commissioni in città per lavoro...così ne ho approfittato per andare a fare colazione con il mio amico L.
Chiamarlo amico è riduttivo, lui è il mio psicologo, il fratello saggio, colui che mi riporta con i piedi per terra e che quando è necessario sa spronarmi e sgridarmi.
Non è l'amico comodo che da sempre ragione, è un amico scomodo...a volte non vorrei sentirli i suoi giudizi perchè non mi risparmia critiche.
Chiaramente non parliamo di un mio coetaneo, lui ha 45 anni, ci siamo conosciuti sul lavoro e subito piaciuti, mi ha preso sotto le sue ali e nonostante la differenza di età si è creato questo bel rapporto che va avanti ormai da 10 anni.
E' un rapporto un pò a senso unico, dialoghiamo, parliamo di lavoro, ma sono io che ricerco molto i suoi pareri...e a lui piace tanto il ruolo che gli ho dato nella mia vita.
Questa è una amicizia sana, anche se ci vediamo poco ed è un rapporto asimmetrico. E sempre di più mi rendo conto che solo così può sopravvivere un'amicizia tra uomo e donna.
Altro amico altra storia....B. non si fa più sentire.....rispetto i suoi silenzi, aspetto.
Parlando con L. mi sono resa conto che la mia amicizia con B. è giunta al capolinea, che devo pensare alla mia vita e alla mia famiglia.
Mentre guidavo per tornare a casa oggi riflettevo su quanto sia difficile per noi donne interpretare i pensieri maschili, perchè L. mi ha fatto una lucida lettura del mio rapporto con B. spiegandomi che molto probabilmente mi ha allontanato perchè sta male e in questo suo stare male mi vorrebbe più vicina di quanto io(mamma e moglie a tempo pieno!) non possa....e allora me la fa un pò pagare trattandomi male.
E io, mamma e moglie...meglio se me ne sto a distanza....mooolto a distanza.
Eppure non mi credevo così ingenua, pensavo di essere cresciuta e di averli capiti certi meccanismi.
O forse mi vivo come "fuori mercato"...e certe idee non mi sfiorano proprio!
Forse a 30 anni credevo che dal momento in cui ho una figlia e un anello al dito......non ci fosse bisogno di dire altro.
Dunque tu credi che l'amico B. stia male perché tu sei mamma e moglie? Perché magari aveva qualche pretesa su di te?
RispondiEliminaPerché non affrontarlo se ci tieni alla sua amicizia?