giovedì 28 ottobre 2010

...lavoro ed emozioni...

Mi chiedo quanto le emozioni possano stare fuori dal lavoro, mi chiedo se si può evitare di trattare le colleghe come amiche, mi chiedo quanto è importante la professionalità.
Fatico a trovare un equilibrio, vorrei essere più distaccata a volte, vorrei non farmi troppo carico dell'emotività altrui...ma soprattutto vorrei evitare di diventare il muro del pianto di tutti.
Credo di essere molto brava ad ascoltare, mi piace aiutare se vedo qualcuno in difficoltà...ma credo anche che le persone debbano imparare a parlarsi.
Gente di 35 anni che ancora non ha capito che invece di lamentarsi deve dire ciò che non va e metterci del suo per migliorare.
La mia politica è "patti chiari e amicizia lunga", quando qualcosa non va cerco sempre di parlarne e di mettere in chiaro la mia posizione. Credo che sia un atteggiamento maturo e professionale.
La lamentela continua non serve a nulla se non ad espandere il malcontento.

Il problema è che mi hanno messo in una situazione scomoda, in pratica conosco i problemi di tutti, ma in teoria non ne posso parlare perchè non posso spifferare alcune cose alle grandi cape...nello stesso tempo però mi vedo costretta a dire almeno alcune cose visto che sono responsabile di alcuni progetti e sto attuando molti cambiamenti.
Insomma, mi trovo un pò sul filo del rasoio...le grandi cape mi trattano alla pari, gli altri colleghi mi trattano alla pari...ma io, in che posizione sono???


5 commenti:

  1. la gestione dei rapporti coi colleghi è sempre stata una cosa complessa...io ho preso tantissime fregature da compagne di lavoro che ho trattato come vere amiche e che invece hanno solo fatto i proprio interessi...forse giustamente loro e stupidamente io...adesso ho imparato a mettere i paletti...evito l amicizia dentro l ambiete lavorativo...ma nn sempre è facile...

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  2. credo sia meglio evitare l'amicizia o comunque mantenere una certa distanza... Io sono veramente in una situazione scomoda, sono responsabile di alcune cose e nello stesso tempo però sono allo stesso livello di alcune ragazze. Non so se comportarmi da responsabile o da collega.

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  3. visto che parliamo di lavoro io mi comporterei da responsabile...

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  4. mi trovo nella tua stessa situazione, ma non al lavoro, in amicizia proprio!! mi vengono dette cose da tutti i fronti e io, per non espormi troppo e farmi il più possibile gli affari miei, forse passo per la menefreghista...ma quando ho provato a dire la mia, magari a mediare le parti, sono passata per stronza che appoggia l'uno o l'altro...per cui ho cambiato strategia!!! sul lavoro non saprei però come consigliarti di comportarti...

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  5. Aia son situazioni delicate e molto brigose, non ti invidio per niente, fortunatamente (anche se ancora per poco visto che l'azienda si ingrandira a breve) io lavoro con una collega sola e due capi, quindi il problema si dimezza...fossi in te cercherei di assorbire quello che mi dicono e di fare orecchie da mercante con gli altri, so che è difficile ma è l'unica cosa, certo è che dopo un pò uno si stanca di ste tiritere...e hai ragione a sentirti cosi...infastidita!

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